Nuovo regolamento HTA e ruolo dei farmacisti ospedalieri

Giandomenico Nollo, presidente SIHTA

Il nuovo Regolamento Europeo sul HTA prevede due step di valutazione, uno sovranazionale e uno nazionale. In questo secondo step i farmacisti ospedalieri avranno un ruolo fondamentale.

In occasione del XLV congresso nazionale SIFO “Next Generation Pharmacy: missione, visione, valore”, il presidente della Società Italiana di Health Technology Assessment Giandomenico Nollo ha puntato l’attenzione sul Nuovo Regolamento Europeo HTA, che entrerà in vigore il 12 gennaio 2025 per andare a pieno regime entro il 2030.
Secondo Nollo, questo è un momento strategico da non perdere e che richiede la collaborazione di tutti per poter essere parte di questa rivoluzione positiva.

L’intervento di Giandomenico Nollo

“Ci sono alcune parole e passaggi chiave che devono essere ben compresi, perché il Regolamento europeo a pieno regime avrà attivato una profonda rivoluzione nei meccanismi di trasferimento nella pratica clinica dell’innovazione a livello europeo.

Il modello previsto, che vede due livelli ben distinti di valutazione, esigerà infatti una trasformazione profonda delle competenze e degli approcci anche per i farmacisti ospedalieri.

Il nuovo modello porterà in dote una valutazione di efficacia assoluta determinata attraverso un processo congiunto e non replicabile (JCA) mentre ogni stato membro dovrà attivarsi per la seconda fase di valutazione, ovvero quella rivolta alla applicabilità e all’implementazione nel contesto specifico nazionale, regionale e territoriale. Questo determinerà l’assunzione di un ruolo importante per tutta la catena dei decisori nazionali e per i portatori di interesse.

Tra questi, i farmacisti ospedalieri, dovranno contribuire alla definizione dei percorsi di cura per la corretta ed efficiente implementazione del nuovo prodotto, valutando i modelli organizzativi, contribuendo all’analisi dei costi, alla identificazione dei valori espressi dai professionisti clinici e dai pazienti. Per realizzare questo occorre produrre uno sforzo di diffusione della cultura della HTA, della cultura della decisione informata nonché della elaborazione congiunta con tutti i portatori d’interesse.

Serve sviluppare la capacità di lettura dei principi del report JCA e della sua interpretazione e comunicazione ai diversi interlocutori della filiera di salute. Il tempo c’è, le competenze anche. Dobbiamo lavorare tutti assieme per rendere questa rivoluzione non solo possibile, ma positiva”.

Le tematiche qui accennate verranno ampiamente trattate durante il prossimo congresso nazionale SIHTA che si terrà a Roma dal 5 al 7 novembre 2024.